Consolidamento e restauro dell'ambiente soprastante alla sacrestia

Responsabile Unico di Progetto: arch. Massimo Mosca 

Direzione dei lavori: ing. Gabriele La Cognata

A seguito dell'incarico ricevuto dal Comune di Trieste, si è svolta un'attività di indagine degli interni della sacrestia di Campo San Giacomo, nello specifco, sulla copertura interessata da infiltrazioni d'acqua piovana. Si è potuto constatare che, alcune delle infiltrazioni, provenivano da una zona in prossimità del lucernario ma è verosimile che, in caso di forti piogge, l'acqua filtrasse anche da altre zone, poiché il tetto era privo di guaina. Si è potuto constatale, Inoltre, che alcuni elementi lignei del tetto erano seriamente danneggiati e ne compromettevano la stabilità.

L'intervento:

Con quest'intervento si è provveduto alla messa in sicurezza di una delle travature lignee del tetto, al rifacimento della copertura con posa della guaina, alla messa in opera di una linea vita e alla sostituzione del lucernario. Il consolidamento di una trave di copertura degradata è stato effettuato affiancando alla trave originale due assi di legno lamellare, ancorate con barre filettate passanti disposte ad intereìasse costante; l'intera struttura lignea è stata poi sottoposta a un doppio trattamento consolidamente.

Il consolidamento è stato effettuato parallelamente allo smontaggio della copertura del tetto, resa necessaria per consentire l'applicazione della guaina e la posa di un nuovo lucernario. Dopo la rimozione completa del manto di copertura sono stati selezionati gli elementi in laterzio da riutilizzare, tegole e tavelle, che poi sono stati lavati e reintegrati, ove possibile, con materiale di recupero o con nuovi elementi. Oltre alla posa del nuovo lucernario si è provveduto al posizionamento di una linea vita per consentire il futuro l'ispezione della copertura dall'esterno. 

Sulle pareti interne sono state rimosse le porzioni di intonaco cadenti o fatiscenti e si è provveduto alla pulizia dei giunti e alla spazzolatura della muratua. Infine, si è effettuato il risarcimento delle malte e le pareti sono state tinteggiate di bianco. 

Dove si trova: https://www.openstreetmap.org/way/36684649

Committente
Luogo
Stato lavoro
Conclusi
Certificazione
Anno
2025

Restauro dei lacerti d'affresco quattrocenteschi presenti sulle pareti e sui sottarchi del Duomo di Muggia

L'edificio:

Il Duomo, edificato nel 1264 e dedicato ai Santi Patroni Giovanni e Paolo, sorge sui resti di una chiesa a tre absidi del XII secolo. I sottarchi sono decorati da affreschi risalenti alla metà del Quattrocento quando, tra il 1444 e il 1467, la chiesa venne comletamente rinnovata. Essi sono affrescati impiegando due distinti moduli decorativi, riproposti in alternanza: una fascia con motivi cosmateschi, nei torni verde e rosso, e un decoro con doppio fascione, rosso e giallo ocra. Coevi, e parte del medesimo ciclo pittorico, sono i brani d'affresco presenti su un pennacchio della navata centrale, con il delicato busto di una Santa, identificata come Santa Barbara che tiene in mano la torre. 

Gli affreschi furono in passato ricoperti da nuovi intonaci. Si presume che i dipinti siano stati riportati alla luce nel corso dei lavori di restauro degli anni Trenta. In quell'occasione vennero consolidate le porzioni riemerse, che furono trattate pittoricamente e reintegrate (nelle porzioni mancanti) da rifacimenti con colori alla calce tenuti intenzionalmente sottotono. I ritocchi a tempera realizzati sulle lacune sarebbero invece posteriori.

Il precario stati di conservazione dei manufatti, causato da un processo di solfatazione in atto e dalla scarsa adesione degli intonaci al supporto murario, risulta ulteriormente aggravato dalla presenza di sostanza filmogene, applicate in superficie nel corso di precedenti interventi di restauro, che compromettono la stabilità della pellicola pittorica e dell'intonachino sottostante. Le riprese pittoriche e i rifacimenti arbitrari effettuati in passato, oltre a pregiudicare l'integrità delle opere, interferiscono con la lettura dei brani pittorici originali. 

L'intervento:

L'intervento prevede la messa in luce dei dipinti murali e delle finiture di pregio, preconsolidamento, pulitura, trattamento biocida, consolidamento e integrazione delle mancanze.

Dove si trova: https://www.openstreetmap.org/way/36684621

Luogo
Stato lavoro
In corso
Certificazione
Tipologia

Restauro degli intonaci e degli affreschi situati sulla parete nord del transetto della chiesa di San Franceso a Udine.

La chiesa di San Francesco, consacrata nel 1266, presenta un impianto decorativo che si articola attraverso due secoli, dal Trecento al Quattrocento, con dipinti ad affresco che, se pure giunti a noi fortemente mutilati e degradati, rivelano l'alta qualità tecnico stilistica degli autori; nello specifco, nel transetto, il rimando va a epigoni giotteschi formatisi in ambito padovano e riminese. 

L'intervento segue di tre anni il restauro della parete est, condotto da novembre 2021 a maggio 2022; nel corso dei lavori si è avuto riscontro della precarietà dello stato di conservazione degli intonaci decorati e si sono potute approfondire le informazioni sulle tecniche esecutive adottate e sui meteriali applicati nel corso dei precedenti restauri.

L'attuale stato di conservazione degli affreschi e degli intonaci della parete nord del transetto appare compromesso da distacchi e deformazioni, che possono avere come conseguenza la perdita di ulteriori brani d'affresco. Il consolidamento dei materiali appare, in questa fase, l'aspetto prioritario da seguire per impostare un intervento di restauro conservativo.

Dove si trova: https://www.openstreetmap.org/node/12569138914#map=18/46.060963/13.236664

Committente
Luogo
Stato lavoro
In corso
Certificazione
Anno
2026

Restauro di dipinti su tela e dipinti su tavola conservati presso il Museo del Mare di Trieste

Ritratto del Principe Egon di Hohenlohe, olio su tela, firmato Eugenio Scomparini, (1845 - 1913), realizzato su telaio rettangolare e inserito nell'ovale di una cornice dorata a foglia d'oro. Sono stati asportati i depositi superficiali di sporco e si è provveduto al consolidamento delle lacune e delle parti staccate o in fase di distacco. Si è provveduto infine al ristabilimento di adesione e coesione della pellicola pittorica. 

Piroscafo a tre alberi Elektra, olio su tela, non firmato. La tela, oltre a crepe e pieghe verticali, presentava un notevole ingiallimento causato dall'alterazione della vernice protettitiva, sulla quale vi si era inoltre sedimentata della polvere e del nero fumo. Le superficie sono state pulite e si è provveduto alla consolidazione della preparazione e della pellicola pittorica. Si è provveduto inoltre al risarcimento delle lacune e al restauro pittorico.

Piroscafo Dubrovnik, olio su tela, firmato Trust. Il dipinto si presentava in precarie condizioni di conservazione: il film pittorico era alterato da imbiancanti e da depositi di sporco, ed erano presenti evidenti ingialimenti localizzati causati da un assorbimento disomogeno della vernice applicata nel corso di un restauro precedente. I depositi superficiali di sporco sono stati asportati e gli accumuli di vernice ingiallita sono stati assotigliati o rimossi prediligendo un'azione graduale e selettiva. Si è provveduto, infine, al risarcimento delle lacune. 

Marina con transatlantico all'ormeggio, olio su tela, firmato A. Quaiatti, 1930. Il dipinto di dimensioni notevoli (900x1200mm) si presentava in precarie condizioni di conservazione, con la tela staccata dal telaio e uno squarcio di 29 centrimenti a destra, nella metà inferiore. Con l'intervento di restauro si è provveduto alla ricomposizione dello squarcio e al recupero delle deformazioni mediante la sistemazione del telaio

Gruppo di tre grandi pannelli a tempera su supporto ligneo, realizzati dal pittore Umberto Noni come decorazione della sala lettura del transatlantico Conte Grande, costruito a Trieste ed entrato in servizio per il Lloyd Sabaudo nel 1928. La prima tavola, Fernao de Magalhaes, rappresenta una della caracche della spedizione di Ferninando Magelllano intorno al globo; la seconda tavola, dedicata a Cristoforo Colombo, rappresenta una delle caravelle della spedizione di Colombo. L'ultimo pannello è formato da due tavole che, unite, rappresentano un planisfero con le rotte oceaniche degli esploratori Marco Polo, Magellano, Colombo, Vasco Da Gama e Amerigo Vespucci accompagnati da degli stemmi e nomi di altri esploratori con relative date di nascita e morte. Si è provveduto alla stabilizzazione dei dipinti intervenendo con adesivo acrilico o di natura cellulosica sui difetti di adesione e della pellico pittorica. Si è fatta, infine, una leggera pulitura della superficie, asportando per lo più meccanicamente. 

Dove si trovano: https://www.openstreetmap.org/node/11998873890

 

Committente
Luogo
Stato lavoro
Conclusi
Certificazione
Tipologia

Restuaro conservativo di due portoni d'ingresso di Palazzo Galatti

I due portoni lignei, oggetto dell'intervento, sono ubicati al numero 4 di piazza Vittorio Veneto e al numero 21 di via della Geppa. Entrambi i portoni, in legno di Rovere, sono a due ante mobili a battente, ripartite in specchiature, con telaio in legno.

Portone di piazza Vittorio Veneto:

Le ante hanno specchiature inferiori bugnate, mentre le specchiature centrali sono in vetro con grate decorative in ferro battuto. Al centro delle grate si trova uno scudo in bronzo con il simbolo della Provincia di Trieste; lo stesso simbolo è scolpito sullo scudo in pietra posto sopra all'architrave. Il sopraluce è costituito da un'anta apribile con specchiatura in vetro e decoro fitoforme in ferro battuto. Il lato del portone affacciato sulla piazza si presenta in discreto stato di conservazione, sulla finitura della superfice lignea sono evidenti gli accumuli di sporco che si sono sedimentati nel tempo, mentre nei pannelli inferiori, maggiormente esposti all'azione prolungata degli agenti atmosferici e danni antropici, gli elementi lignei sono molto danneggiati con aree consunte e deformate.

Portone di via della Geppa:

Il portone ha forme e decori in analogia con il portone di piazza Vittorio Veneto anche se meno elaborato. Le ante, che arrivano fino all'architrave, hanno specchiature inferiori bugnate, le specchiature centrali sono in vetro con grata in ferro battuto e quelle superiori in vetro. Lo stato di conservazione generale può definirsi discreto ma esternamente le pannellature inferiori sono molto rovinate e disidratata per effetto dell'esposizione prolungata agli agenti meteorici; si osservano infatti dissesti e spaccature su tutti gli elementi interni ed esterni della parte bassa.

Descrizione dell'intervento:

Asportazione dei depositi di sporco coesi, consolidamento degli elementi lignei deteriorati, asportazione dei residui di vernice sollevati, trattamento delle ossidazioni e finitura.

Dove si trova: https://www.openstreetmap.org/relation/160347

 

Luogo
Stato lavoro
In corso
Certificazione
Tipologia