Teatrino Settecentesco
Consolidamento della struttura e restauro dei decori del soffitto a cassettoni, e restauro dei dipinti murali e dei palchi lignei
Progettazione e direzione lavori: Dott. Arch. Mario Deganutti
Direzione tecnica: Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
Dove si trova: https://www.openstreetmap.org/relation/18383947
Consolidamento e restauro presso la chiesa di San Lorenzo Martire
Responsabile Unico di Progetto: arch. Massimo Mosca
Direzione dei lavori: ing. Gabriele La Cognata
A seguito dell'incarico ricevuto dal Comune di Trieste sono iniziati i lavori di messa in sicurezza e verifica dello stato di conservazione di due vele della copertura della chiesa di San Lorenzo Martire che presentavano distacchi e fessurazioni. Assieme all'ing. Lacognata si è potuto accertare che tali dissesti riguardavano problemi di adesione degli intonaci all'orditura ligna secondaria, costituita da travetti in abete; i problemi erano circoscritti alle zone in cui le travi erano state dannegguate da infiltrazioni pregresse di acqua piovana.
L'intervento ha visto come prima fase l'asportazione delle stuccature e dei rifacimenti irrimediabilmente compromessi e la verifica della struttura lignea di supporto. In corrispondenza della vela posteriore sinistra, l'orditura secondaria lignea appariva molto compromessa e già oggetto di restauro. La porzione di centine lignee portata alla luce non mostrava probemi di tipo strutturale; l'intervento si è quindi limitato alla messa in opera di nuovi listelli in legno d'abete, ruproducendo la dimensione degli elementi originali.
La vela posteriore destra, attraversata da molte fratture, risultava già oggetto di pregressi interventi di restauro. In corrispondenza di crepe e fessurazioni si è intervenuti praticando delle iniezioni di resina acrilica in emulsione acquosa.
Le porzioni d'intonaco sono state fissate ai listelli ligneo, realizzando ancoraggi con viti a testa conica e rondelle in acciaio inox, tenute arretrate di qualche millimetro per consentirne la successiva stuccatura, previo consolidamente della struttura lignea. Durante la fase di rifacimento delle lacune sulle porzioni più ampie si è impiegata una rete strutturale in fibra di vetro. Le porzioni d'intonaco risarcite sono state quindi rifinite con una malta a base di calce e successivamente dipinte con colore a tempera, modificato a seconda delle aree trattata per uniformarsi alle porzioni circostanti.
Dove si trova: https://www.openstreetmap.org/way/36684646#map=17/45.624742/13.782059
Consolidamento e restauro dell'ambiente soprastante alla sacrestia
Responsabile Unico di Progetto: arch. Massimo Mosca
Direzione dei lavori: ing. Gabriele La Cognata
A seguito dell'incarico ricevuto dal Comune di Trieste, si è svolta un'attività di indagine degli interni della sacrestia di Campo San Giacomo, nello specifco, sulla copertura interessata da infiltrazioni d'acqua piovana. Si è potuto constatare che, alcune delle infiltrazioni, provenivano da una zona in prossimità del lucernario ma è verosimile che, in caso di forti piogge, l'acqua filtrasse anche da altre zone, poiché il tetto era privo di guaina. Si è potuto constatale, Inoltre, che alcuni elementi lignei del tetto erano seriamente danneggiati e ne compromettevano la stabilità.
L'intervento:
Con quest'intervento si è provveduto alla messa in sicurezza di una delle travature lignee del tetto, al rifacimento della copertura con posa della guaina, alla messa in opera di una linea vita e alla sostituzione del lucernario. Il consolidamento di una trave di copertura degradata è stato effettuato affiancando alla trave originale due assi di legno lamellare, ancorate con barre filettate passanti disposte ad intereìasse costante; l'intera struttura lignea è stata poi sottoposta a un doppio trattamento consolidamente.
Il consolidamento è stato effettuato parallelamente allo smontaggio della copertura del tetto, resa necessaria per consentire l'applicazione della guaina e la posa di un nuovo lucernario. Dopo la rimozione completa del manto di copertura sono stati selezionati gli elementi in laterzio da riutilizzare, tegole e tavelle, che poi sono stati lavati e reintegrati, ove possibile, con materiale di recupero o con nuovi elementi. Oltre alla posa del nuovo lucernario si è provveduto al posizionamento di una linea vita per consentire il futuro l'ispezione della copertura dall'esterno.
Sulle pareti interne sono state rimosse le porzioni di intonaco cadenti o fatiscenti e si è provveduto alla pulizia dei giunti e alla spazzolatura della muratua. Infine, si è effettuato il risarcimento delle malte e le pareti sono state tinteggiate di bianco.
Dove si trova: https://www.openstreetmap.org/way/36684649
Restuaro conservativo di due portoni d'ingresso di Palazzo Galatti
I due portoni lignei, oggetto dell'intervento, sono ubicati al numero 4 di piazza Vittorio Veneto e al numero 21 di via della Geppa. Entrambi i portoni, in legno di Rovere, sono a due ante mobili a battente, ripartite in specchiature, con telaio in legno.
Portone di piazza Vittorio Veneto:
Le ante hanno specchiature inferiori bugnate, mentre le specchiature centrali sono in vetro con grate decorative in ferro battuto. Al centro delle grate si trova uno scudo in bronzo con il simbolo della Provincia di Trieste; lo stesso simbolo è scolpito sullo scudo in pietra posto sopra all'architrave. Il sopraluce è costituito da un'anta apribile con specchiatura in vetro e decoro fitoforme in ferro battuto. Il lato del portone affacciato sulla piazza si presenta in discreto stato di conservazione, sulla finitura della superfice lignea sono evidenti gli accumuli di sporco che si sono sedimentati nel tempo, mentre nei pannelli inferiori, maggiormente esposti all'azione prolungata degli agenti atmosferici e danni antropici, gli elementi lignei sono molto danneggiati con aree consunte e deformate.
Portone di via della Geppa:
Il portone ha forme e decori in analogia con il portone di piazza Vittorio Veneto anche se meno elaborato. Le ante, che arrivano fino all'architrave, hanno specchiature inferiori bugnate, le specchiature centrali sono in vetro con grata in ferro battuto e quelle superiori in vetro. Lo stato di conservazione generale può definirsi discreto ma esternamente le pannellature inferiori sono molto rovinate e disidratata per effetto dell'esposizione prolungata agli agenti meteorici; si osservano infatti dissesti e spaccature su tutti gli elementi interni ed esterni della parte bassa.
Descrizione dell'intervento:
Asportazione dei depositi di sporco coesi, consolidamento degli elementi lignei deteriorati, asportazione dei residui di vernice sollevati, trattamento delle ossidazioni e finitura.
Dove si trova: https://www.openstreetmap.org/relation/160347
Restauro aree del primo piano
Il palazzo ex RAS, progettato degli architetti Ruggero e Arduino Berlam, viene inaugurato nel 1914.
A seguito dell'incendio sviluppatosi nel piano nobile del palazzo, nella notte del 5 febbraio 2021, si è reso necessario il restauro degli apparati architettonico decorativi di quattro sale: l'Ingresso, il Salotto Giallo, la Presidenza e la Sala della Sedute. Nel punto d'innesco dell'incendio il fuoco aveva interamente distrutto arredi, rivestimenti lignei e porzioni del pavimento; le alte temperature avevano inoltre danneggiato seriamente i decori in gesso dei soffitti e il rivestimento in maioiche di tre pareti della sala d'ingresso.
L'ingresso è caratterizzato dalla ricca ornamentazione in gesso del soffitto, con elementi floreali reliazzati fuori opera e fissati su un solaio in acciaio e legno; le pareti invece sono rivestite da mailoche con motivi fitoformi blu e verdi. Al momento dell'intervento i soffitti erano coperti da uno spesso strato di nero fumo che è stato in parte assorbito dal gesso; le alte temperature avevano provocato lo scollamento e il distacco di molti degli elmenti decorativi e reso il gesso fragile e decoeaso.
L'intervento di restauro ha avuto inizio nel giugno 2023 e si è concluso nel dicembre dello stesso anno.
Dove si trova: https://www.openstreetmap.org/node/789953857
Foto: Mollusk
