Intervento di restauro conservativo del busto in pietra calcarea di Attilio Hortis, realizzato dallo scultore triestino Giovanni Meyer nel 1927.

L'opera:

Il monumento è composto da un basamento a pianta quadrata sul quale si alza un piedistallo a tronco di piramide alto un metro e mezzo, realizzato in pietra calcarea d'Aurisina; su questa base poggia il busto, in marmo di Carrara, del biblotecario Attilio Hortis, realizzato dallo scultore triestino Giovanni Meyer e collocato al centro della piazza nel 1927, a un anno dalla scomparsa di Hortis. 

Stato di conservazione:

La parte scolpita in marmo di Carrara presentava alcune lacune, oltre alla evidente mancanza di una parte del naso, causata presumibilmente da un atto vandalico. Su tutta la superfice era presente una spessa patina biologica, costituita principalmente da licheni, che hanno contribuito ad accellarare il processo di disgregazione della superficie. Sulla testa della scultura, e, in misura minore, lungo tutto il monumento vi erano evidenti segni causati dal ruscelamento dell'acqua piovana e dall'accumulo di guano. Le lettere in lega metallica che compongono l'iscrizione erano in discrete condizioni.

Descrizione dell'intervento:

Prima di tutto sono state asportale le colonie di organismi biodeteriogeni, utilizzando, considerata l'ubicazione del monumento, un biocida biocompatibile e biodegradabile a base di estratti naturali, composto da una miscela di oli essenziali. Dopo aver asportato la patina biologica si è provveduto al consolidamento del materiale lapideo disgregato - in particolare in corrispondenza del busto in marmo di Carrara - con nanoparticelle di idrossido di calce e il risarcimento delle lacune con malta a legante idraulico.

Gli elementi in lega metallici sono stati inizialmente depolverati con mezzi meccanici; in seguito si è effettuata una tamponatura con una soluzione di tensioattivo per eliminare i depositi più coerenti adesi alla superficie, agendo aventualmente anche con spazzolini, matite a fibra di vetro e bisturi. 

Il busto restaurato è stato svelato al pubblico il 23 febbraio 2026, in occasione della rassegna di eventi dedicati ai cent'anni dalla morte di Attilio Hortis.

Dove si trova: https://www.openstreetmap.org/node/7183903573

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