Restauro e consolidamente delle facciate dell'Isolato Generali di piazza Duca degli Abruzzi, via Machiavelli, via Torre Bianca e via Trento

Direttore dei lavori: arch. Andrea Benedetti.

Direzione tecnica: Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia.

L'edificio:

L'edificio viene commissionato, dalla società delle Assicurazioni Generali, all'ingegnere Eugenio Geringer nel 1883. I lavori hanno inizio nel 1884 e terminano nel 1886 L'edificio, in stile neogreco, viene poi ampliato nella seconda decade del Novecento con un'ala retrostante. (Fonte: Catalogo dei beni culturali. Musei Civici del Comune di Trieste)

Le facciate appaiono molto articolate con alternanza di superfici intonacate, elementi architettonico decorativi in malta o in pietra artificiale, ed elementi scolpiti in pietra calcarea d'Aurisina e in pietra d'Istria. Sul timpano della facciata, l'iscrizione in lettere cubitali dorate "MDCCCLXXXVI - ASSICURAZIONI GENERALI 1831" ricorda l'anno in cui viene terminata la costruzione del palazzo, e la fondazione della compagnia di assicurazioni. Le facciate, inoltre, si completano con le grate in ferro battuto delle finestre del piano terra e dell'ammezzato e con i portoni in legno, quest'ultimi non oggetto d'intervento. 

Le diverse tipologie di materiale hanno subito nel corso degli anni un degrado differenziato che ha comportato, in modo particolare, il distacco di ampie porzioni di intonaco e causato dissesti e fratture sugli elementi in pietra. Al momento dell'intervento le facciate presentavano fenomeni diffusi di degrado riconducibili principalmente a: depositi di particolato atmosferico e croste nere sugli elementi lapidei; colonie biologiche quali alghe, muschi, licheni; effervescenze saline, fessurazioni e distacchi localizzati sugli elementi in pietra; distacco, vuoti lenticolari e perdita di coesione degli intonaci; infiltrazioni e ristagni d'acqua dovuti al non corretto funzionamento dei sistemi di smaltimento delle acqua meteoriche; presenza di elementi incongrui quali cavi e staffe metalliche. 

L'intervento:

I lavori sono stati condotti in due fasi che hanno interessato il prospetto di via Machiavelli e la facciata principale di piazza Duca degli Abruzzi (da settembre 2024 a marao 2025) e la facciata di via Torrebianca (da luglio a dicembre 2025). Gli interventi sono stati imporntati ai principi della minima inasività, del rispetto del materiale originaerio e della riconoscibilità degli interventi di integrazione, concordati preventivamente con la Direzione Tecnica a seguito dell'esecuzione di campionature per ogni fase di lavoro e, quando richiesto, di anlisi chimico fisiche. 

Operazioni svolte: trattamento biocida per l'eliminazione di aghe, muschi, licheli e microvegetazione; pulitura e consolidazione delle superfici lapidee mediante inserimento di microperni in acciao inox e vetrosesina; crepe, fessurazioni e discontinuità sono state risarcite con malte a base di calce idraulica natuarle, ripoducendo tessitura, grana e cromia della pietra circostante. Su tutte le superfici è stato applicato anche un trattamento protettivo idro-oleo repellente, traspirante e completamente trasparente. L'adesione e la consistenza degli intonaci di facciata è stata verificata e le parti non aderenti sono state rimosse; le zone ammalorate sono state trattate con fondo condolidante e ripristinate. 

Le lettere dell'iscrizione sono costituite da elementi in lamiera metallica; dorate, in origine, a foglia d'oro, erano state ripetutamente dipinte con colori a tempera e smalti. L'intervento ha vsto l'asportazione degli strati in fase di distacco e la riproposta dela doratura con foglia d'oro 22 K e successiva protezione della superficie applicando della resina acrilica. 

Sugli elementi in ferro battuto delle finestre e sulle pareti laterli in lamiera che presentavno spesse stratificazioni di colore a smalto, è stata asportata meccanicamente la vernice in fase di distacco, previa esecuzione di saggi stratigrafici per ricercare l'evneutale presenza di stesure originai. Si è proseguito poi con l'applicazione di prodotto inibilitore di corrosione e con la tinteggiatura a pennello con colori a smalto. Dagli elementi in lega di rame sono stati asportati i depositi incoerenti e sulle zone interessate da fenomeni di corrosione attiva si è proceduto con l'applicazione di inibilitore di corrosione; al termine dell'intervento si è proceduto con la disidratazione chimica degli elementi disidratati. 

Dove si trova: https://www.openstreetmap.org/node/13032251082#map=16/45.65379/13.76894

 

Luogo
Stato lavoro
Conclusi
Certificazione

Restauro aree del primo piano

Il palazzo ex RAS, progettato degli architetti Ruggero e Arduino Berlam, viene inaugurato nel 1914.

A seguito dell'incendio sviluppatosi nel piano nobile del palazzo, nella notte del 5 febbraio 2021, si è reso necessario il restauro degli apparati architettonico decorativi di quattro sale: l'Ingresso, il Salotto Giallo, la Presidenza e la Sala della Sedute. Nel punto d'innesco dell'incendio il fuoco aveva interamente distrutto arredi, rivestimenti lignei e porzioni del pavimento; le alte temperature avevano inoltre danneggiato seriamente i decori in gesso dei soffitti e il rivestimento in maioiche di tre pareti della sala d'ingresso.

L'ingresso è caratterizzato dalla ricca ornamentazione in gesso del soffitto, con elementi floreali reliazzati fuori opera e fissati su un solaio in acciaio e legno; le pareti invece sono rivestite da mailoche con motivi fitoformi blu e verdi. Al momento dell'intervento i soffitti erano coperti da uno spesso strato di nero fumo che è stato in parte assorbito dal gesso; le alte temperature avevano provocato lo scollamento e il distacco di molti degli elmenti decorativi e reso il gesso fragile e decoeaso.

L'intervento di restauro ha avuto inizio nel giugno 2023 e si è concluso nel dicembre dello stesso anno.

Dove si trova: https://www.openstreetmap.org/node/789953857

Foto: Mollusk

Luogo
Stato lavoro
Conclusi
Anno
2023

Chiesa romanica del XI-XII secolo

Restauro degli elementi lapidei delle facciate, e degli affreschi, degli intonaci e degli elementi lapidei dell'interno

Direzione tecnica: Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio

Luogo
Stato lavoro
Conclusi
Certificazione
Anno
2019

Edificio del XIX secolo

Consolidamento dei soffitti decorati, pulitura e consolidamento degli intonaci e degli elementi lapidei delle facciate

Luogo
Stato lavoro
Conclusi
Certificazione
Anno
2014 2015

Pulitura e consolidamento degli elementi lapidei

Committente
Luogo
Stato lavoro
Conclusi
Tipologia
Anno
2015